Significato e interpretazione dei test sierologici

Farmacia Carrari di Carrari Dottor Marco

Il test sierologico è un esame che ha il compito di rilevare la quantità oppure la presenza di determinate immunoglobuline nel siero (ogni antigene ha le sue).
Quest'ultimo non è altro che il liquido ottenuto a seguito dell'eliminazione di piastrine, globuli bianchi e globuli rossi più alcune proteine che contribuiscono alla coagulazione ematica.
Come si misurano le immunoglobuline
Le immunoglobuline si misurano solitamente in IgM e IgC e servono per comprendere se una persona è entrata in contatto con un particolare microrganismo oppure la vaccinazione alla quale si è sottoposta ha dato vita alla produzione di appositi anticorpi.
Test sierologico quantitativo e qualitativo
Esistono le seguenti due tipologie di test sierologico, ossia:
- quantitativo: viene eseguito su un campione di sangue ricavato tramite prelievo venoso e ha lo scopo di misurare la concentrazione complessiva di IgA, IgG e IgM;
- qualitativo: serve solo a rilevare l'assenza o la presenza di anticorpi IgM e IgG, senza prendere in considerazione la rispettiva quantità.
Come leggere e interpretare un test sierologico
I risultati di un test sierologico possono essere i seguenti:
- IgG e IgM positive: significa che l'infezione è in essere ed è stata contratta recentemente;
- IgG e IgM negative: indica l'assenza di un'infezione oppure l'esposizione all'agente patogeno non è ancora stata sviluppata o è avvenuta da una tempistica troppo breve per essere rilevata.
In questo risultato è incluso anche il caso in cui il livello degli anticorpi prodotti ha una quantità troppo bassa per essere individuata;
- solamente IgG positive: indicano la presenza non recente dell'infezione, ma non è possibile stabilire quando è stata contratta;
- solamente IgM positive: indica la recentissima esposizione all'antigene.
In caso di dubbio, si consiglia di chiedere un parere in farmacia, poiché i suoi professionisti sono capaci di interpretare il referto senza alcun tipo di problema.
Qual è la differenza tra IgM e IgG
Le IgM e le IgG sono i principali anticorpi presenti all'interno dell'organismo umano per contrastare le malattie infettive.
Quando un corpo entra in contatto con un agente estraneo, le IgM sono le prime a essere prodotte ed è possibile trovare delle tracce nel sangue anche solo cinque-dieci giorni dopo.
Trascorsa qualche settimana, entra in atto la produzione delle IgG per dare vita a una risposta immunitaria, la quale si compie in occasione di eventuali esposizioni successive al medesimo antigene.
Le IgG sono fungono pertanto da memoria del sistema immunitario, così da poter intervenire prontamente in caso di una nuova infezione.
Il vaccino si basa proprio sul suddetto meccanismo, poiché, attraverso l'iniezione di un micro organismo reso inoffensivo oppure morto, si va a creare una memoria immunologica nel corpo del paziente e fare in modo che non contragga una determinata patologia oppure che sappia reagire in modo efficace e rapido.
Che cosa sono gli anticorpi
Gli anticorpi sono conosciuti anche con il termine immunoglobuline e non sono altro che delle proteine originate dai linfociti B.
Essi vengono coinvolti per rispondere prontamente a qualunque sostanza ritenuta pericolosa, basti pensare ai batteri, ai virus oppure agli allergeni.

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